Dizionario e-Learning

Fruizione dell’ambiente costruito e accesso alla comunicazione e all’informazione. L’accesso non è soltanto predisporre una rampa per le persone su sedia a rotelle, ma consiste nel creare un ambiente che tutti, indipendentemente dalle proprie condizioni fisiche, psicologiche o sensoriali, possano usare in modo confortevole.

Ad esempio, la proprietà di un ambiente, fisico o simbolico (es. un software), che non ostacola l’accesso alle risorse in esso presenti. In particolare, un sito web accessibile è progettato in modo da poter essere fruibile anche da chi, avendo problemi visivi, ricorre a un browser audio che legge il contenuto della pagina.

Fornitore di accesso alla rete. Qualsiasi organizzazione che, essendo collegata direttamente a internet, vende ad altri la possibilità di accedervi.

Un provider dispone di uno o più host collegati ad internet mediante linee dedicate, attive 24 ore su 24; tali host possono rispondere contemporaneamente alle richieste di accesso ai servizi di rete, a decine o centinaia di computer mediante modem e linee telefoniche.

Riconoscimento di idoneità di una persona fisica o giuridica (individuo, organismo, ente) a svolgere determinate attività formative o di orientamento. Tale riconoscimento può essere rilasciato da un soggetto istituzionale (Ministero, Regione, etc…) in base a criteri definiti, oppure da parte di un potenziale Cliente (pubblico o privato) nei confronti del suo “fornitore”.

Nell’accezione descritta, il termine accreditamento non è sinonimo di certificazione ISO. Tutte le strutture formative, comprese quelle pubbliche, che per il finanziamento delle attività di formazione intendono accedere a risorse pubbliche, nazionali ed europee, sono state accreditate presso le rispettive regioni, secondo le modalità definite dalle stesse.

Modalità di apprendimento che si basa sulla valorizzazione della collaborazione all’interno di un gruppo di allievi. L’apprendimento collaborativo, secondo la definizione di Anthony Kaye, si ha quando esiste una reale interdipendenza tra i membri del gruppo nella realizzazione di un compito, un impegno nel mutuo aiuto, un senso di responsabilità verso il gruppo e i suoi obiettivi.

Questa modalità di apprendimento si basa su attività di comunicazione, sincrona o asincrona.

È la figura chiave nei progetti formativi in contesto e-learning. Segue e supporta ogni studente nello svolgimento delle attività previste dal percorso formativo. È il garante del livello del servizio di assistenza e tutoring per il progetto in cui è coinvolto. Fornisce valutazioni qualitative e quantitative rispetto alle interazioni degli utenti nel percorso formativo. Gestisce il flusso delle e-mail scambiate fra allievi, docenti e tutor, cura tutta la reportistica riguardante il flusso dei contatti. Si interfaccia con gli utenti tramite e-mail, aula virtuale, chat e forum.

Può riguardare l’uso di diversi media nell’ambito dell’e-learning, di diversi modelli didattici, di modalità sincrone e asincrone di studio. Il blended learning, però, è soprattutto conosciuto come modalità di erogazione di percorsi formativi che integra e-learning e formazione in aula, soluzione che sta ottenendo un successo rilevante sia in efficacia che in gradimento.

Attestazione formale della conformità rispetto a standard definiti a livello internazionale per la garanzia della qualità dei prodotti e dei processi. Tale certificazione volontaria viene rilasciata all’organismo richiedente da un ente di certificazione accreditato, sulla base dell’effettivo possesso dei requisiti previsti dalle norme definite da ISO (International Standars Organisation) e adottate da CEN (Comitato Europeo di Normalizzazione) e UNI (Unificazione Normative Italiane).

Scambio di informazioni in differita, quando non c’è comunicazione simultanea. Esempi di strumenti di comunicazione asincrona sono le e-mail e i newsgroup.

Scambio di informazioni in tempo reale. Esempi di strumenti di comunicazione sincrona sono la chat, la videoconferenza e la virtual classroom.

Sistema che gestisce lo sviluppo e la strutturazione dei contenuti, lavorando su un database in cui sono archiviati testi, audio, immagini, video. Grazie alla possibilità di recuperare facilmente i dati interrogando il database, il CMS è utilizzato per organizzare una grande quantità di informazioni. Il CMS può essere utilizzato anche come sistema di e-learning.

Processo di istruzione in cui i docenti e gli studenti si trovano in luoghi fisicamente separati e vengono utilizzati diversi media per trasferire contenuti e comunicazioni (audio, video, testi, computer, multimedialità, ecc…). Il DL può essere sincrono o asincrono. Può comprendere corsi per corrispondenza, trasmissioni tv satellitari o e-learning. Normalmente viene riferito ai livelli più alti della formazione.

Formazione a distanza che fa uso di tecnologia informatica o di reti di comunicazione per l’erogazione dei contenuti, dei feedback e delle informazioni logistiche ai partecipanti. Talvolta è definita anche col termine di “networked learning”. L’accento è posto sul fatto che l’attività di apprendimento-insegnamento non è vincolata ad un luogo in particolare, data la possibilità di distribuire facilmente i materiali didattici.

Metodologia didattica che offre la possibilità di erogare contenuti formativi elettronicamente (e-learning) attraverso internet o reti intranet. Per l’utente rappresenta una soluzione di apprendimento flessibile, in quanto fortemente personalizzabile e facilmente accessibile.

Sviluppare un sistema di e-learning significa sviluppare un ambiente integrato di formazione, utilizzando le tecnologie di rete per progettare, distribuire, scegliere, gestire e ampliare le risorse per l’apprendimento.

Metodologia didattica che permette allo studente di dedicarsi all’attività di formazione dal proprio posto di lavoro o da casa.

Piattaforma software che consente di gestire, in modo integrato ed efficiente, le due variabili di un processo formativo: le persone e i contenuti.

Gli LCMS sono sistemi capaci di creare, pubblicare e gestire i contenuti formativi e di combinare le dimensioni amministrative e gestionali di un tradizionale LMS (pianificazione dei curricula formativi, processi di iscrizione, registrazione e autorizzazione degli allievi, tracking dell’attività dell’utente) con le componenti di authoring e di riassemblaggio personalizzato di contenuti propri di un CMS.

Insieme delle funzioni amministrative di una infrastruttura software di e-learning, le quali consentono di gestire attività quali la preparazione dei corsi e dei curricula, la creazione dei cataloghi e dei calendari degli insegnamenti, l’iscrizione degli studenti, il monitoraggio dello studio, la misurazione e la valutazione dei risultati e infine la certificazione.

È un sistema che gestisce sia le aule fisiche che quelle virtuali e l’inventario dei diversi materiali didattici.

Un buon LMS comprende quindi le funzioni che coinvolgono le diverse figure che possono operare nell’ambiente di formazione (gli studenti, gli amministratori, i docenti e i tutor) e può costituire un nucleo importante di sistema ERP per la formazione.

Insieme delle caratteristiche che un organismo (o una sua struttura di erogazione, a seconda dell’approccio prescelto) deve possedere perché possa gestire, o perché gli possano essere affidati, servizi o loro parti in convenzione con l’Ente pubblico.

Modello di riferimento per la creazione dei learning object all’interno dei corsi di formazione a distanza, nato nel 1997 all’interno del progetto Advanced Distributed Learning (ADL) del Ministero della Difesa degli Stati Uniti. Lo scopo del progetto è quello di garantire la riutilizzabilità, la durabilità e l’interoperabilità dei contenuti, attraverso l’ottimizzazione degli accessi e della loro gestione.