L’EVOLUZIONE DELLA PIATTAFORMA E-LEARNING: xAPI e SCORM

Il mondo dell’innovazione è in costante cambiamento: tecnologie che fino a poco tempo fa rappresentavano una montagna insormontabile, oggi rappresentano lo standard da utilizzare.

L’education è uno dei settori più interessati dall’innovazione tecnologica e dalla digital transformation in generale.

Abbiamo avuto modo di parlare ne I Trend dell’e-learning 2020 di come la piattaforma e-learning del futuro sarà caratterizzata da un elevato tasso d’interazione con il discente e come sarà necessario individuare soluzioni sempre più accattivanti per non restare fuori dal mercato.

In questo articolo, andremo ad approfondire due standard utilizzati dai produttori di corsi FAD per rendere interattiva l’esperienza dell’apprendimento: SCORM e xAPI.

LO STANDARD SCORM: DEFINIZIONE E CARATTERISTICHE

La definizione di SCORM è “Shareable Content Object Reference Model” ed è un modello di riferimento largamente utilizzato nell’e-learning. A livello tecnico un pacchetto SCORM consiste in un file zip che, oltre a contenere il materiale didattico di riferimento, è dotato di un file che ne descrive struttura, contenuti e logiche di roll-up. Uno dei punti di forza del formato SCORM è la sua peculiare struttura che permette al contenuto formativo di essere catalogabile, tracciabile e riutilizzabile in diverse piattaforme LMS, per la formazione a distanza.

Le due caratteristiche principali dello standard SCORM sono:

  • Comunicazione: un contenuto e-learning prodotto in formato SCORM potrà comunicare all’ambiente che lo ospita diversi parametri, tra cui il tempo di visualizzazione, il numero di accessi e tentativi effettuati e lo stato di avanzamento. Tutto questo rende l’esperienza del corsista molto più dinamica e interattiva;
  • Interattività: un pacchetto SCORM ha il grande vantaggio, rispetto ad un normale Power Point, di consentire lo svolgimento di test e quiz inserendoli all’interno della stessa presentazione. Inoltre, i risultati saranno subito visibili al corsista abbattendo i tempi di correzione, rendendo le learning experiences molto più efficaci ed efficienti.

IL NUOVO STANDARD DELLO EXPERIENCE API

xAPI è una specifica per tecnologie dell’apprendimento che permette di raccogliere dati riguardanti le esperienze online e offline che una persona può fare. Le API catturano in un formato consistente i dati provenienti da diverse tecnologie. In questo modo sistemi molto differenti possono comunicare in modo sicuro raccogliendo e condividendo il flusso di attività con il vocabolario di xAPI.

xAPI ha una sintassi basata su statements o enunciati di base: actor + verb + object. Gli statements possono includere anche dati contestuali: context, result, timestamp… Questi elementi sono la grammatica di xAPI; l’articolazione di ciascun elemento in vocaboli diversi rappresenta la struttura.

L’elemento verb ha una ricchezza lessicale tale da permettere la registrazione dei singoli passi di cui si compone l’interazione dello studente con un contenuto. Dal tracciamento emerge dunque che lo studente ha scelto un certo tipo di attività (attempted) e ha cominciato a farla (accessed), è progredito (progressed) e ha risposto alle domande previste da quella attività (answered), l’ha completata (completed) e l’ha superata con successo (passed) fino al livello più alto di comprensione e competenza (mastered).

IL NUOVO STANDARD DELLO EXPERIENCE API

Di seguito gli elementi che possono essere considerati i vantaggi dello standard xAPI nell’e-learning:

  • Non richiede un LMS: i dati sono immagazzinati in un learning record store LRS che può essere integrato in una piattaforma, oppure può costituire un’applicazione distinta e auto-consistente installata su una macchina o utilizzata su piattaforma web (come servizio web-based);
  • Consente di fornire all’utente i contenuti mediante un’app su dispositivo mobile o su PC in modo da permettergli di fruirne anche senza una connessione attiva in modo permanente: non appena l’utente si ricollegherà alla rete l’app invierà i dati raccolti al LRS. Questa possibilità fa di xAPI lo standard più adatto al mobile-learning;
  • Permette di integrare in un singolo corso contenuti eterogenei: app, web, forum, video, attività di vario tipo;
  • Permette di registrare i dati di un gruppo e non solo di un singolo studente: in uno scenario in cui il lavoro in team diventa sempre più preponderante, anche la possibilità di tracciare l’andamento di un gruppo diventa un fattore importante per la formazione;
  • Fornisce una reportistica completa dell’attività dello studente: la possibilità di registrare più statements per ciascuna attività dello studente dà conto non solo dei risultati di apprendimento ma anche del processo;
  • Supporta le tecnologie emergenti come la realtà aumentata e in generale le tecnologie innovative legate all’apprendimento informale.

SCORM VS XAPI: IL CONFRONTO TRA I DUE STANDARD E SCENARI FUTURI

Di seguito cerchiamo di sintetizzare le principali differenze tra SCORM e xAPI e capire il perché lo standard SCORM è destinato a scomparire e lasciare il posto all’innovativo xAPI nella produzione di corsi online.

Caratteristiche Scorm Xapi
Completezza
Tempo
Superato/ Non Superato
Singolo punteggio
Punteggi multipli
Risultati test dettagliati
Simulazioni e giochi
Offline learning
Apprendimento interattivo
Adaptive learning

xAPI apre un mondo di possibilità per fornire e-learning incentrato sulle persone perché dà l’opportunità di comprendere molto meglio il comportamento del discente e l’efficacia delle esperienze di apprendimento.

Quanto detto avvalora l’idea che, in un futuro non troppo lontano, lo SCORM verrà sostituito con xAPI nell’ambito della formazione a distanza e, per questo, il proprio contenuto deve essere convertito in xAPI per rimanere sulla cresta dell’onda. Ad avvalorare tutto questo basti pensare che la versione più recente del formato che fino ad oggi ha rappresentato lo standard è SCORM 1.2 (o SCORM 2004) aggiornato ad oltre 10 anni fa! Un’era geologica nel campo dell’innovazione.

Per restare sempre aggiornati sulle novità del mondo e-learning leggete gli articoli del nostro JOurnal.

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